Overlord: JJ Abrams e gli zombie nazisti? Anche questa è fatta.

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Overlord: JJ Abrams e gli zombie nazisti? Anche questa è fatta.

Con Alias ha reinventato lo spionaggio in tv. Con Lost, riportato sul piccolo schermo la misteriosa ed esoterica fantascienza di serie come Il prigioniero, e con Fringe realizzato una sorta di B-Side della leggendaria X-Files.
Al cinema, poi, ha reinventato le saghe più iconiche della fantascienza, Star Trek e Star Wars, ha mescolato catastrofismo, orrore e fantascienza nella serie di Cloverfield e ridato linfa a quel filone fantastico degli anni Ottanta marchiato Amblin e Steven Spielberg con Super 8: senza il quale, forse, non ci sarebbero poi stati gli Stranger Things a venire.

Ci sono pochi dubbi, insomma, che l'immaginario maistream per quanto riguarda il genere, negli anni Duemila, sia stato modellato e indirizzato dall'instancabile J.J. Abrams: uno che poi poco importa faccia il regista, lo sceneggiatore o il produttore, o una combinazione variamente assortita delle tre cose, perché alla fine la testa che comanda e che indica il percorso è sempre la sua.

Da un certo punto di vista, allora, che l'interesse di Abrams potesse finire col posarsi anche sull'horror più puro poteva sembrare logico e inevitabile (anche se non bisogna dimenticarsi che fu sempre lui lo sceneggiatore dei tre slasher della serie di Radio Killer).
E però c'è qualcosa di curioso, nella scelta di Abrams di produrre Overlord, che mescola i film sulle missioni impossibili della II Guerra Mondiale con l'idea degli zombie nazisti di Dead Snow ma soprattutto con l'horror della serie di Re-Animator, il film del 1985 di Stuard Gordon nel quale uno scienziato inventava un siero in grado di resuscitare i morti: e non perché qui si parla di splatter horror, e di morti resuscitati, ma perché per la prima volta in carriera il vulcanico americano non lavora e rielabora un immaginario mainstream, ma quella che fino a qualche tempo fa veniva definita la serie B, nel tentativo di sdoganarla e farla entrare negli studi hollywoodiani dalla porta principale.

Overlord, diretto da Julius Avery, con protagonisti Wyatt Russell, Pilou Asbæk, Mathilde Ollivier, Iain De Caestecker, Bokeem Woodbine, Jacob Anderson, John Magaro, Jovan Adepo e Helene Cardona, arriva nei nostri cinema giovedì 8 novembre. Per saperne di più, il nostro inviato negli USA Adriano Ercolani ha incontrato e intervistato il regista e gli interpreti principali del film:





Overlord è ambientato durante la Seconda guerra mondiale. Dopo essere atterrati dietro le linee nemiche, nei pressi di un villaggio occupato dai nazisti, due soldati americani capiscono che quella tedesca non è soltanto un'operazione militare d'invasione. I due paracadutisti, infatti, si ritroveranno a combattere non solo le armate del Terzo Reich, ma anche contro le forze soprannaturali, liberate da un esperimento nazista.



Federico Gironi
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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